Grandi numeri Martedì 12 Febbraio, 2008
Posted by Maurizio Landi in Uncategorized.Tags: comunicazione, internet, libri, maurizio landi, media, mondo moderno
trackback
Potenzialmente questo mio post entra in contatto con milioni di persone. La mia immagine televisiva, magari andata in onda in uno spezzone di pochi secondi durante le classiche interviste alla gente per strada durante un TG, mostra la mia faccia a più persone di quante ne possa incontrare nell’ arco di tutta la mia vita reale. In un ora di Tv o di internet vediamo molti più posti di quanti abbiamo concreta possibilità di poter visitare nell’ arco dell’ esistenza.
I media lavorano per grandi numeri, sia che ci vedano coinvolti come soggetti attivi, che passivi. E sempre più le due cose si mescolano. La nostra conoscenza mediatica è sempre più estesa, ma proprio per questo sempre più labile e fragile.
Il mio primo viaggio da solo l’ ho fatto in treno a quindici anni e sono andato a Parigi. Le quasi venti ore di tra scompartimento e corridoio e la notte praticamente insonne in qualche modo mi hanno premesso di percepire la distanza e di ragiungere la mia meta. Già andare a Parigi in aereo è un po’ come limitarsi a scendere sotto il portone di casa. L’ istantanea “navigazione” su internet o tra i mille canali della mia Tv satellitare ha praticamente annullato il senso della conquista dei luoghi (luoghi, tra l’altro resi sempre più uguali dalla globalizzazione).
Conoscere non è più un’ esperienza, ma al massimo avere qualche impressione o informazione. Conosciamo moltissimo, ma abbiamo poca esperienza delle cose. Allo stesso modo, essere esposti alla potenziale moltitudine del pubblico dei media ci fa comunicare, ma non avere esperienza dei contatti personali.
In questi grandi, immensi, numeri siamo soli, come naufraghi a galla tra miliardi di gocce d’acqua. Chissà quanti di voi mi leggeranno nella sola giornata di oggi. Io oggi non ho visto nessuno, e non sono neanche uscito di casa
Commenti»
No comments yet — be the first.